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Benvenuto nel sito di Elisa Benetti
I miei Auguri al Mondo per il Nuovo Anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 05 Gennaio 2010 17:25
 

Quando ho creato questo sito l’ ho fatto con un unico intento: sharare la mia vita.

Detto così assume quell’ immagine fredda ed esibizionista che in molti ancora vedono riflessa nelle parole riguardanti nuove tecnologie, ma la mia ‘visione informatica’ me lo fa vedere assai diverso. L’ esperienza è ciò che fa crescere, evolvere, migliorare gli esseri umani. Quante volte ci siamo sentiti rispondere, parlando con amici o parenti dei nostri problemi: ‘anche io ci sono passato, e l’ho superata in questo modo’ . Situazioni analoghe per persone diverse danno luogo a innumerevoli sfumature di causa-effetto, di cambiamenti, di emozioni e raccontare ad un altro quale ‘faccia’ di quella situazione noi abbiamo visto, aiuta, aggiungendo a loro volta la diversa ‘faccia’ che stanno guardando, ad avere un’ idea piu chiara di quale sia la reale natura di cio che si puo vedere solo in parte, a causa del ‘paraocchi’ di cui la nostra personale esperienza ci ha dotato negli anni.

E’ questo il mio sharing, semplicemente invece del mezzo vocale davanti ad un caffè (metodo che ancora prediligo con i miei amici e conoscenti)  utilizzo come mezzo di comunicazione il web davanti a un computer, per  farlo a piu ampio raggio. In quest’  ottica ho scritto fino ad oggi molte cose personali, i miei problemi, le mie delusioni…oggi vorrei fare qualcosa di diverso…urlare sulla rete un nuovo messaggio: 

‘ Credete in ciò che siete, fatevi scorrere i vostri sogni nelle vene e permettete che siano essi a far pompare il cuore delle vostre azioni e non vi renderete neanche conto che il vostro sogno lo state già vivendo’.

Niente di sentimentale questa volta, ma qualcosa di molto piu concreto: il mio lavoro. D’altra parte è inutile dirlo, il lavoro occupa la maggior parte della nostra vita, la sua importanza è innegabile.

Da piccola ero una bambina dotata di una notevole intelligenza, che pessimi insegnanti hanno prontamente castrato alle scuole medie ed aggiungendo a questo la mia obesità, l’autostima che avrei potuto avere si è autodistrutta nella vergogna che provavo ad essere ciò che ero. Poche le persone che credevano in me nonostante tutto, anzi direi principalmente una più un altro paio occasionali, e che mi hanno dato quel filo di autostima-tramite-terzi che mi permetteva di andare avanti. Così ho fatto il liceo, con bassi voti, consapevole di  non essere poi niente di che’, ho provato l’ università, ma più per non deludere mia madre, non credendoci minimamente. Poi un allucinante esperienza lavorativa ed il ritorno allo studio: questa volta però cambiavano le ipotesi, non era un favore che facevo, era un sacrificio che stavo facendo fare agli altri…ipotesi cambiate, cambio del teorema, così comincia la dimostraazione del fatto che ‘Elisa può diventare ingegnere’. Negli anni  quell’ autostima-tramite-terzi si è insinuata in me, dando vita ad un esile ma MIA nuova autostima, che esponenzialmente è cresciuta, successo dopo successo. L’ ultimo anno di università la vera svolta: la dieta, i voti piu alti…e la rincorsa di una tesi che timidamente chiesi ad un docente di poter fare nonostante mi mancassero ancora 8 esami…’Mi prenderà per una pazza che gli vuol far perdere tempo’ pensai ‘ma questo treno non lo voglio perdere….Lepida…il digitale terrestre…sono ciò che voglio, ci devo provare’.

Quel docente mi rispose, senza troppi fronzoli ma in modo esauriente ‘Nessun problema, cominci pure nei momenti che avrà fra un esame e l’altro’. Quel docente, Gianluca Mazzini, è il mio tutor per il dottorato di ricerca, ed il Direttore Generale dell’ azienda in cui lavoro da poco piu di un anno: Lepida per l’ appunto.

Proprio lui mi chiamò un mesetto fa nel suo ufficio e, dopo un preambolo che sinceramente non riuscivo molto a comprendere, mi disse ‘….e così sarei dell’ idea di assumerti’.  Continuò, con il suo solito modo conciso, onesto ed esauriente al quale ormai sono affezionata, ad illustrarmi vari aspetti del mio campbio di contratto mentre io come prima reazione avevo reagito in un modo alla Homer Simpson, nel mio cervello solo vento ed un vegetale rotolante da far-west per l’inaspettata frase, ed in seguito mi sono stupita di come lui me la stesse ponendo come semplice opportunita da valutare mentre per me era la notizia migliore che potessi avere, a prescindere dai pro e dai contro!

Assunta in ‘ideazione e Prototipi’…Una delle poche aree esistenti nel mondo del lavoro in cui non esiste il concetto di ripetitività: il tempo scorre affrontando una nuova sfida dietro l’altra ed è questa l’unica cosa che mi fa sentire viva. Adesso so che non è vero che ‘non sono poi niente di che’ anzi, tutta la mia testardaggine e le mie capacità mi permetteranno di vincere tutte quelle sfide, ed ogni vittoria mi darà ancora più energia per affrontare la successiva. Ciò che prima era un sogno irraggiungibile che una bimba vedeva come futuro perfetto, adesso è il mio presente, e non solo: è un’ avventura splendida che condivido con colleghi eccezionali. Alcuni di loro sono collaboratori consolidati, diventati  anche amici, altri sono nuova parte della mia vita…soprattutto ovviamente le due ragazze del mio ufficio Chiara ed Enrica: la prima conosciuta come docente in ambito universitario, la seconda ‘nuovo acquisto’ della squadra. Non è solo la loro indubbia capacità lavorativa nel settore che mi rende fortunata nel collaborare con loro, ma il loro modo di essere: la mia autostima adesso c’è, e non è certo esile, ma ancora tentenna a volte e tende a darmi una visione pessimistica delle cose in prima istanza. Avere due persone come loro, solari, che rispondono ad ogni difficoltà con un semplice quanto sincero sorriso, mi fa superare ogni tentennamento….e poi si sa…sono due ingegneri quindi non possono che essere anche un po’ pazze ed un lavoro che già ritengo un sogno realizzato, con loro diventa una piacevole ed allegra giornata trascorsa ad ‘ideare prototipi’ insieme!

Non smettete mai di lottare, non permettete a nessuno di farvi pensare ‘è vero..non posso farcela, chi mi credo di essere’ ma credete sempre in voi stessi e puntate dritti ai vostri obiettivi…Augurandovi quel pizzico di fortuna e di avere sempre un po’ di quell’ autostima-tramite-terzi che ho avuto io, concludo sperando che questo nuovo anno sia per voi l’inizio del vostro sogno come lo è stato per me.

Buon 2010  


Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 08:41
 
Disturbi alimentari o disturbi mentali? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 03 Giugno 2009 09:29

Adoravo mangiare…qualunque cibo, piu era saporito e fritto, più mi rendeva felice…odiavo la verdura, il risottino era un insulto…ma bramavo il momento in cui mi sarei pappata quelle costine di maiale con patate fritte, i 3 tranci di pizza ripieni di salume…era una gioia per lo spirito…

Anche da piccola, le merende costituite da almeno 3 toast pieni di prosciutto e formaggio, non mi saziavano…non ero mai sazia, c’era sempre altro posto per gustare del cibo cosi buono…e l’ovvia conseguenza è una vita da obesa.

 

 

Anni e anni a sentirsi disprezzata dal padre, ghettizzata dai coetanei, eppure niente era abbastanza per farmi rinunciare a mangiare…finchè non arriva il momento, in cui capisci che questo ti sta impedendo di vivere e prendi la decisione, ma non del tipo ‘da lunedì mi metto a dieta’…la sfida personale, la sfida di una vita: finalmente voglio piacermi, ed il cibo diventa un nemico, diventa il male.

Un anno e mezzo per perdere 56 kg…tanti…piu di quanto ogni medico, dietologo e nutrizionista possa immaginare possibile. -2 kg dal traguardo: dimezzarmi, non chiedo altro, partita da 116 kg mi fermerò a 58.

Ma il mio corpo non reagisce piu…salgo sulla bilancia…60.8 kg, cosi tolgo un po di riso, da 100 a 85 la razione giornaliera, forse basterà.  Ogni volta che mi alzo in piedi sento un mancamento…delle fitte al fegato mi tengono compagnia ogni tanto: ‘il tuo metabolismo si è spento, mangi talmente poco che non brucia piu nulla per istinto di sopravvivenza’…me lo dicono tutti i medici, che sia vero? Sì…da oggi aumento i carboidrati, ecco, mangio un biscotto secco, di quelli senza zucchero,, latte, uova….ma davvero ho bisogno di queste 50 calorie in piu? Lo guardo….e lo rimetto nella scatola…o quando mi rendo conto dii questo mentre lo sto mangiando, vado a sputarlo, fiera di aver recuperato in tempo la situazione: niente di solido era ancora stato ingerito…ed è cosi bella questa sensazione…quando lo stomaco è vuoto, da sentirlo rientrare in se stesso, e mi sento leggera, libera da pesi di cui posso fare a meno.

Mi sento felice in quei momenti, e bellissima, gli unici momenti in cui guardo orgogliosa le mie gambe che spuntano dalla gonna, senza pensare che puo essere troppo corta e far vedere la cellulite ed i quintali di antiestetico adipe che ancora mi porto addosso….mi sono sentita felice anche domenica….sotto una pioggia torrenziale, nel gelo di Roma, abbracciata all’uomo che amo, uscita da un forno, ho preso dal sacchetto un biscotto appena sfornato, senza latte e senza uova..e non l’ho rimesso giu…l’ho mangiato, ed in quel momento era buono, in quel momento aveva senso mangiare…Ma poi si torna a casa…

Per prima cosa ripenso a quel biscotto, è tardi adesso sputarlo, che effetti avrà avuto? E mi peso…61.1…lo sapevo…sento un nodo ala gola, rigurgiti aciidi che vorrebbero far uscire tutto cio che ho ingerito dalla mia nascita, ma non posso, e mi sento una fallita...una grassona fallita…vado in cucina a preparare il farro per i prossimi 3 giorni…una nuova razione giornaliera…70gr da oggi…chissà se basterà….


Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2009 10:18
 
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